PROGRAMMA CIVICO

del Sindaco e delle liste collegate per una città da vivere

2020-2025

Introduzione

La programmazione dei Fondi Europei 2014-2020 sta volgendo al termine, mentre si fa strada il dibattito sulla prossima programmazione dei Fondi europei per il periodo 2021-2027. 

In questo scenario in evoluzione il ruolo della Regione in quanto Ente di raccordo e di connessione tra la scala territoriale e locale (place-based) e la dimensione interregionale, transnazionale ed europea, assume un ruolo centrale. 

Il programma politico di governo, anche di una città come Andria, non può prescindere dall’ispirarsi ai principi e alle politiche Europee, Nazionali e Regionali che nel prossimo decennio saranno la cornice normativa e finanziaria entro la quale orientare le azioni politiche amministrative e di sviluppo.

La Politica di Coesione 2021-271 è sostanzialmente in continuità con la programmazione 2014-20: gli attuali undici obiettivi tematici vengono riorganizzati in cinque obiettivi strategici:

1. UN’EUROPA PIÙ INTELLIGENTE; 
2. UN’EUROPA PIÙ VERDE
3. UN’EUROPA PIÙ CONNESSA;
4. UN’EUROPA PIÙ SOCIALE;
5. UN’EUROPA PIÙ VICINA AI CITTADINI;

 

La principale novità è rappresentata dal nuovo obiettivo 5-Europa più vicina ai cittadini espressamente dedicato allo sviluppo dei territori, in particolare nelle aree urbane metropolitane, nelle aree urbane intermedie, nelle aree rurali (interne) e costiere, attraverso strumenti territoriali per il finanziamento di strategie integrate di sviluppo locale.

Nella visione una Città moderna ma allo stesso tempo ancorata al suo tessuto agricolo e rurale, non si può fare a meno di volgere lo sguardo a quella che sarà la nuova PAC 2, che nella visione della Commissione, prevede tre obiettivi generali e uno trasversale

  1. promuovere un settore agricolo intelligente, resiliente e diversificato che garantisca la sicurezza alimentare;

  2. rafforzare la tutela dell’ambiente e l’azione per il clima e contribuire agli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione;

  3. consolidare il tessuto socioeconomico delle zone rurali;

  4. favorire l’ammodernamento del settore, promuovendo e condividendo conoscenze, innovazioni e processi di digitalizzazione nell’agricoltura e nelle aree rurali e incoraggiandone l’utilizzo;

Una città che guarda al futuro e che, seppur a livello locale, non può sottrarsi a quelle che sono le sfide che il pianeta dovrà affrontare, non può prescindere da uno sviluppo sostenibile ma soprattutto dal favorire la sostenibilità del proprio sviluppo, non può non ispirarsi ai principi dell’Agenda globale 20303 per lo Sviluppo sostenibile e ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable evelopment Goals- SDGs).

Definiti i principi a cui ispirarsi, per la costruzione del programma è stato adottato un approccio partecipativo e dinamico. Sono stati programmati incontri collegiali con cittadini e portatori di interesse, abbiamo attivato una condivisione attraverso i canali social e nei quartieri. Si è ritenuto, ribaltare il tradizionale concetto di un Programma rigido costruito a tavolino contrapponendo a questo un modello di programmazione aperto che può e che dovrà evolversi nel corso dell’quinquennio per meglio adattarsi alle nuove sfide che ci aspettano.

Sono stati individuati 5 assi/temi di sviluppo, declinati su una Matrice costruita utilizzando la metodologia del PCM (Project Cycle Management)4 articolata su 5 temi/assi, Obiettivi Strategici, Obiettivi di intervento, Ambiti di intervento, Priorità, Strumenti attuativi e Monitoraggio.

 

Gli assi individuati sono: 

Il filo conduttore che contraddistingue il programma è quello della rigenerazione di Andria nel senso lato della parola.

Insieme con la necessaria e indilazionabile riqualificazione urbanistica e del territorio, bisognerà creare le condizioni di un rinnovato spirito di appartenenza e della rinascita morale, economica e culturale della Città.

Andria conserva, ancora integri, i fermenti di una prospera operosità, artefice dell’affermazione di tante nostre imprese in ogni campo produttivo, artigianale, commerciale e di un dinamismo creativo che va aiutato a crescere e ad emergere.

Vanno pure rimosse alcune situazioni che rallentano l’avanzamento e la conclusione di progetti già finanziati, incagliati a causa di immobilismo e di lungaggini burocratiche.

Anche l’emergenza Covid ha fatto la sua parte.

Ci vorrà coraggio, conoscenza e competenza amministrativa.

La redazione del programma è articolata in due parti: una, per così dire, informativa comprendente anche qualche azione esemplificativa di dettaglio; l’altra è il quadro sinottico per ogni asse contenente, come già detto, gli obiettivi generali, gli obiettivi strategici, gli ambiti di intervento, la programmazione dei principali interventi e delle azioni, gli strumenti attuativi e l’indicazione dei fondi di finanziamento.

Nei quadri sinottici, alcuni obiettivi strategici e alcuni interventi sono riportati più volte perché appartenenti a diversi ambiti individuati negli assi.

L’attuazione di parte del programma di seguito riportato implica necessariamente una fase di studio e di progettazione nonché la ricerca di finanziamenti adeguati, sia pubblici sia privati, finalizzati alla realizzazione delle opere e dei provvedimenti elencati.